mercoledì 27 maggio 2015

L'Amour

Anno del Signore 1482, '83 circa e Sandro Botticelli dipinge Venere e Marte dopo l'Amore.
No, Amici, non sono qui a parlare del dipinto, nè delle mani che lo dipinsero.
Io sono qui seduto nella mia cabina, nel silenzio del mare sereno, ad osservare, contemplare la placidità della Donna dopo l'Amore.
La Venere è serena, coperta di candida Veste, è in Pace.
Soave e ieratica veglia il Sonno del suo Uomo, che spossato giace dopo aver offerto se stesso alla Dea, non Nudo, ma Spoglio.
Tre Genietti intorno ne solleticano le membra con frizzi e lazzi, al riparo dalle Ire di fuoco del Dio Possente, amabili giocano con gli attributi virilmente marziali, mentre il capo reclinato, il Dio torna Bambino, le mani abbandonate, la bocca socchiusa, alla mercè ...
Venere osserva immota ma autorevole. Nessuno tocca il Dio.
Ecco le mie sensazioni davanti a questo quadretto bucolico, la mia percezione che la Donna riceve, accoglie e composta torna dopo aver offerto il suo Tempio a Rifugio.
Senza te Donna siamo Spogli. 


#nessunoenessuno





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